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29 lug

UN ANNO INTENSO VISSUTO A VALENCIA : ANNA LAURA CI RACCONTA LA SUA ESPERIENZA ALL’ESTERO

Spesso le occasioni arrivano e non le cogliamo al volo, oppure semplicemente altri fattori intervengono e sei portato o costretto a rinviare. Così, se durante gli anni universitari aveva accantonato l’idea di partire all’estero, Anna Laura pensa bene di non mancare l’occasione presentatasi negli anni post laurea della specializzazione in medicina: la Spagna è la meta, Valencia la città in cui trascorrerà un anno pieno di esperienze e di incontri importanti.

Ciao Anna Laura parlaci un po’ di te:  come ti chiami, di dove sei,  cosa fai nella vita?

Ciao, mi chiamo Anna Laura Alimonda, sono di Carbonia, vivo da più di vent’anni a Cagliari e sono un medico.

 Dove hai conseguito la tua Laurea e la tua specializzazione?

Ho conseguito la mia laurea presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Cagliari e così pure la specializzazione in Medicina Interna durante la quale ho lavorato prevalentemente presso il reparto di Medicina diretto dal Prof Gennaro Del Giacco, ma ho avuto anche l’opportunità di trascorrere  un anno in Spagna nell’ambito del progetto Erasmus per gli specializzandi.

Il tuo terzo anno di specializzazione lo hai trascorso a Valencia. Cosa ti ha spinto a partire per un anno in Spagna? Hai vinto qualche borsa di studio?

Fin da piccola ho sempre desiderato viaggiare per conoscere persone con modi di vivere e pensare diversi dal mio. Non ho mai amato troppo le “visite” di una città straniera nel weekend per osservarne le bellezze architettoniche, storiche e culturali ma piuttosto, quando mi trovo per brevi periodi all’estero o in qualsiasi altra città diversa dalla mia, mi perdo nell’osservare la gente che esce dai supermercati, dagli uffici postali, che entra nei cinema, che porta a spasso i figli ecce immagino cosa io stessa potrei fare in quella città e come potrei viverci. La stessa scelta della facoltà fu dettata non certo dalle mie inclinazioni cognitive quanto dalla possibiltà data dall’essere medico  di interagire profondamente col prossimo. Cosi, per tanto tempo ho tentato una via economicamente fattibile per partire da qualche parte.

Al liceo non ho avuto il permesso dei miei per fare il classico anno di studio all’estero, al termine del primo anno di Università sono stata a Londra per poche settimane estive con l’associazione EF mentre non ho  avuto il “coraggio” nei cinque anni successivi di partecipare al progetto Erasmus temendo, e sicuramente sbagliando, che avrebbe ritardato il conseguimento della laurea;quindi non appena entrata in scuola di specializzazione ho “immediatamente” inoltrato la domanda di selezione per la borsa di studio Erasmus. E sarei partita ovunque mi avessero mandato! Certo la giustificazione ufficiale per tutti è stata: “vado all’estero per vedere come lavorano gli altri e trarne insegnamento da un punto di vista professionale”, ma questa, pur essendo un’importante motivazione, non era certo la più forte, perché credo che sarei partita col medesimo entusiasmo anche in Burundi.

Era la prima volta che affrontavi un’esperienza all’estero?

Così lunga si.

Parlavi già lo spagnolo o ti sei preparata prima di partire?Hai fatto qualche corso?

Circa un mese prima di partire ho seguito un corso elementare di Spagnolo, 50 ore totali, organizzato dall’Università di Cagliari e messo a disposizione dei borsisti, durante il quale ho giusto imparato il tempo presente.

Come descriveresti la città di Valencia?

Ne sono innamorata! E’ indubbiamente una città bellissima che tra il 2004 e il 2007, anni in cui l’ho frequentata assiduamente, ha subito una netta trasformazione architettonica, divenendo una meta turistica e culturale molto ambita. Ma ciò che mi ha fatto innamorare è senza dubbio il suo clima e la sua gente. Già dai primi giorni mi sono sentita a casa: clima sovrapponibile a quello Cagliaritano con il mare a due passi, città a dimensione “pedonale” con piste ciclabili in ogni dove, un parco immenso al centro della città, per di più sono stata coccolata dai miei nuovi colleghi, pronti a insegnarmi la loro lingua e a mostrarmi il loro modo di lavorare.

Alloggiavi in un appartamento condiviso con altri studenti / lavoratori  o vivevi per conto tuo?

Quando mi è arrivata la comunicazione dell’ottenimento della borsa di studio con destinazione Valencia (l’altra possibilità sarebbe stata Lione) non ho avuto il minimo dubbio ad accettare e a cercare subito dei contatti fra gli specializzandi che si trovavano già lì e i cui nomi mi erano stati forniti dalla segreteria Erasmus. Così sono riuscita con anticipo a programmare la mia permanenza trovando casa e coinquilini (entrambi cagliaritani, una specializzanda in anestesia/rianimazione e uno studente del VI anno di Medicina).

Come ti sei trovata con la gente del posto? Hai stretto rapporti con altre persone spagnole o di altra nazionalità al di fuori dell’ambito medico?

Le persone che ho conosciuto sono state tutte molto disponibili, sia spagnoli e sudamericani sia altri italiani che ho conosciuto frequentando spesso gli ambienti Erasmus. Tra quelle di lingua spagnola ho conosciuto soprattutto persone nell’ambito medico. Tra quelle di lingua “straniera” soprattutto altri borsisti Erasmus (provenienti da vari paesi europei e non solo).

In ogni caso da quella esperienza mi porto almeno 3 delle persone più importanti della mia vita.

Hai avuto modo di viaggiare per la Spagna e conoscere altre realtà oltre a quella di Valencia?

Si, sono stata varie volte a Barcellona, a Madrid, in Andalusia, alcuni giorni ad Andorra, ma soprattutto ho “perlustrato” i dintorni di Valencia e della costa blanca.

Che cosa ti sei portata dietro da questa esperienza?

E’ stata sicuramente l’esperienza più “impattante” della mia vita, perché in fondo l’ha stravolta cambiando radicalmente quelli che fino ad allora erano stati  i miei limitati punti di riferimento (culturali, sentimentali e professionali). Sono cresciuta come donna in primis e poi professionalmente. Da un punto di vista lavorativo devo ammettere che ciò che ho imparato in 12 mesi a Valencia non lo avrei imparato in 5 anni di specializzazione fatti a Cagliari. Questo lo affermo non per sminuire la professionalità sarda ma per il semplice fatto che l’interazione fra lo straniero e l’autoctono tende a tirar fuori il meglio di ognuno, come dire.. nessuno dei due vuole sfigurare e il confronto è massimo.

A quali persone consiglieresti di fare un esperienzaall’estero sia essa di studio o di lavoro?

A tutti!

Ringraziamo  Anna Laura per averci raccontato questa bella storia di vita all’estero e le auguriamo tutto il meglio dalla vita !

Seguiteci sul nostro sito e sulla pagina fb per leggere tutte le altre storie di italiani all’estero….stay tuned ;)

 EazyCity Cagliari 

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25 lug

RUBRICA – 11 : OFFERTE DI LAVORO ALL’ESTERO

Undicesima uscita per la rubrica periodica dove  proponiamo  offerte di lavoro all’estero per alcune delle quali è richiesta  anche la lingua italiana oltre all’inglese (o allo spagnolo). Spesso la conoscenza di una terza lingua (spagnolo, francese, tedesco o altre) può diventare punto a favore specialmente in certi settori come l’ IT dove si lavora per diversi mercati europei nell’assistenza tecnica, nel customer care o vendite. Come sempre non dimenticatevi di aggiornare il vostro CV e soprattutto di scriverlo nel modo corretto, ovvero mettendo in risalto le esperienze più attinenti alla posizione richiesta. Buona ricerca e good luck !

Ecco cosa abbiamo selezionato per voi  questa volta in UK , Malta e Spagna :

 

LAVORO MALTA

CUSTOMER SERVICE/CALL CENTRE /VENDITE

Responsabile Vendite : Malta, richiesta previa esperienza nel campo del turismo/viaggi o dell’ospitalità, italiano fluente oltre che l’inglese; richieste spiccate doti comunicative e di vendita.

Agente Vendite : Malta, richiesta esperienza minima di 6 mesi nelle vendite, fluente in italiano, spiccate doti comunicative, orientamento al lavoro in team.

 RISTORAZIONE / BAR

Addetto Cocktail Bar : Malta, il Preluna Hotel&Spa cerca personale qualificato, con precedente esperienza, per lavorare in uno dei bar dell’hotel come addetto alla preparazione di cocktail e drink.

Camerieri e Bar Staff : Malta, nel cuore di St. Paul’s Bay, il Thalassalejn Bocci Club , cerca personale come cameriere o addetti bar, preferibilmente con precedente esperienza, orari flessibili.

 

LAVORO UK

CUSTOMER SERVICE/CALL CENTRE /VENDITE

Assistente Marketing : Londra, part time, 20hh/wk. Richiesto italiano fluente sia critto che parlato, in grado di fare traduzioni dall’inglese, preferibile se diplomato o laureato in settori come marketing, business o IT.

AMMINISTRAZIONE

Segretaria : Londra, importante ente cerca segretaria bilingue (Italiano e inglese) per lavoro tempo determinato (ma  alungo termine) full time; richiesta eperienza e qualifiche, preferibilmente nel campo della sanità, scientifico, farmaceutico o governativo. 

RISTORAZIONE / BAR

Camerieri : West London, per nuova apertura ristorante si ricercano camerieri sia per full che part time, con precedente esperienza, passione e propensione al lavoro in team.

 

LAVORO SPAGNA

CUSTOMER SERVICE/CALL CENTRE /VENDITE

Addetti Vendita : Barcellona, tempo determinato full time, Extel crm seleziona operatori outbound, richiesto diploma, livello alto di italiano.

Addetto Servizio Clienti : Barcellona, Sitel cerca personale per il suo call centre, nativo italiano con spagnolo fluente, precedente esperienza di almeno un anno preferibile se in contact centre, scuola secondaria obbligatoria

 RISTORAZIONE / BAR

Camerieri/Cuochi/Pizzaioli : Valencia, ristorante “La Tagliatella”  cerca personale di cucina e sala, disponibilità a lavorare su turni, con orari flessibili e il fine settimana.

Cuoco/Aiuto Cuoco : Valencia, cercasi cuoco o aiuto cucina con esperienza in una cucina italiana, per lavorare su giornata completa, richiesta esperienza da 3 a 5 anni.

 

EazyCity Cagliari

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07 lug

DALLA REBEL CITY IRLANDESE A MALAGA CON LA SARDEGNA NEL CUORE : CARLO CI RACCONTA LA SUA ESPERIENZA ALL’ESTERO

Spesso il caso ti porta in posti che non immagineresti e a fare scelte inaspettate, e così può capitare che una vacanza in Irlanda possa cambiare la vita di una persona:  è quello che è capitato a Carlo, sardo di Vallermosa, il quale rinuncia alla sua grande passione, il calcio, per vivere una nuova esperienza in un posto completamente differente dalla sua amata terra. Così inizia la sua avventura a Cork, dove lavora per una multinazionale del turismo  che lo porterà in seguito a trasferirsi in Spagna , precisamente a Malaga nella caliente Costa del Sol.

Ciao Carlo raccontaci un po’ di te:  come ti chiami, di dove sei,  cosa facevi in Italia prima di trasferirti all’estero?

Ciao , prima di tutto vi ringrazio per avermi dato la possibilita’ di poter raccontare un po’ della mia esperienza all’estero. Mi chiamo Carlo Noli e vengo dalla Sardegna, nello specifico da Vallermosa (piccolo paesino della provincia di Cagliari) e prima di trasferirmi all’estero giocavo a calcio a livello semi – professionistico; nonostante il calcio fosse per me un occupazione alla quale dedicavo la gran parte del mio tempo riuscii comunque a laurearmi in Scienze Politiche e far felice la mamma J

Quando hai deciso di partire e lasciare l’Italia? Cosa ti ha spinto a prendere  questa decisione?

L’idea di lasciare l’Italia e’ stata qualcosa di inaspettato.. nel senso che mi trovavo in vacanza in Irlanda dove risiedeva un mio caro amico dell’ università ed un po’ per gioco mandai il mio CV ad una multinazionale pensando che non mi avrebbero mai chiamato. Con mio stupore mi chiamarono e  dopo due colloqui mi offrirono un posto di lavoro a tempo indeterminato. Da quel momento decisi di lasciare il calcio ed iniziare una nuova esperienza in un realta’ completamente diversa da quella in cui ero abituato.

Sei partito da solo o con qualcuno?

Sono partito solo, ma come spesso capita a chi viaggia con lo spirito d’avventura, la solitudine dura pochissimo in quanto gia sul volo aereo conobbi dei ragazzi che stavano vivendo la mia stessa situazione  e dal quel momento no fui piu’ solo.

Di cosa ti occupavi in Irlanda?Hai cambiato molti lavori?

In Irlanda lavoravo come account manager renewal per una multinazionale nel settore  turistico. Tuttora a distanza di 6 anni lavoro per la stessa azienda ma con un ruolo ed in un Paese differente.` 

Come ti sei integrato nella realtà irlandese? Cork che tipo di città è?

L’Irlanda e’ un paese splendido al quale devo tantissimo,ho passato gli anni piu’ divertenti della mia vita; un paese con tanti giovani da tutto il mondo;un paese dove non conta tanto quello che hai ma cio’ che veramente sei e vali;un paese dove in nessun momento mi sono sentito solo in quanto mi circondai di amicizie vere che ancora oggi continuano nonostante  in questo momento viva in un altro stato. La burocrazia e’ minima ma soprattutto l’ Irlanda e’ un paese dove non e’ mai troppo tardi per nessuno. Che dire di Cork? Avrei tantisseme cose da dire su Cork ma mi limitero’ a descriverla solamente con degli aggettivi : Unica , accogliente, a misura d’uomo, divertente , musicale, internazionale,ricca di opportunita’, giovane e... amante della buona birra !!

Dove vivi ora?

In questo momento vivo in Spagna, nello specifico Malaga (Andalusia) 

Come mai hai scelto la Spagna ? Di cosa ti occupi a Malaga?

Come anticipato in precedenza , lavoro per una multinazionale che ha uffici sparsi per il mondo, tra cui Malaga. Qualche hanno fa arrivai nell’ ufficio Malaga per sostituire una collega per 6 mesi.. e alla fine sono rimasto qui. Al momento sono affiliate coordinator  ossia gestisco le relazioni tra la mia azienda e i resorts affiliati. 

Come è la vita in Costa del Sol? Ti sei ambientato subito?

Dopo anni di Irlanda sono tornado ad uno stile di vita un po’ piu’ simile a quello italiano. Chiaramente il clima qui e’ splendido, credo che insieme al sud della California questo della Costa del Sol sia il miglior clima al mondo. Mi sono ambientato subito, caratterialmente sono una persona che sa adattarsi facilmente alle situazioni ed aperto a nuove conoscenze. Vivo vicino al mare lontano dal caos cittadino e questo mi ricorda molto la mia Sardegna .

A quali persone consiglieresti di fare un esperienza all’estero?

Consiglierei un esperienza all’estero a tutti i giovani e non solo. Si tratta di un’ esperienza unica che  ti aiuta tantissimo a crescere, a cavartela da solo, ti permette di imparare nuove lingue, di viaggiare, di conoscere culture diverse dalla tua e tanti nuovi amici (che quando vivi lontano da casa diventano una seconda famiglia). A livello professionale hai la possibilita’ di  lavorare in ambienti internazionali che a mio parere danno un valore aggiunto alla tua esperienza lavorativa. Il consiglio che mi sento di dare a tutti coloro che stanno per affrontare un esperienza all’ estero e’ quella di aprire la propria mente e cercare di apprendere tutto cio’ che di utile e interessante questa esperienza vi offre senza pero’ mai dimenticare i propri valori , chi siamo e da dove veniamo.

Quali sono i tuoi progetti? Pensi di rimanere ancora in Spagna o hai idea di trasferirti da qualche altra parte?

Per il momento vorrei stare ancora qui in Spagna in quanto vorrei crescere ancora professionalmente.. anche se ho sempre la valigia pronta. Un domani mi piacerebbe mettere tutte le conoscenze ed esperienze che ho acquisito in questi anni a disposizione della mia terra (Sardegna) che resterà sempre la piu’ bella del Mondo.

Pensi che un giorno tornerai in Italia? Cosa ti manca di più ?

Come detto prima tornerei solo in Sardegna. Cio’ che piu’ mi manca sono la mia famiglia, alcuni amici ed il profumo della mia terra...

 

Grazie Carlo, che il futuro ti porti ancora tante belle esperienze di vita, sia umane che professionali, e che tu possa realizzare tutti i tuoi sogni e progetti.

EazyCity Cagliari

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04 lug

RUBRICA – 10 : OFFERTE DI LAVORO ALL’ESTERO

Decima uscita per la rubrica periodica dove  proponiamo  offerte di lavoro all’estero per alcune delle quali è richiesta  anche la lingua italiana. Restiamo sempre in Spagna, e vediamo qualche altra proposta nel mercato del lavoro anche per chi parla italiano. Oltre ovviamente allo spagnolo è richiesta spesso la conoscenza dell’inglese come prima lingua straniera più una seconda lingua tra cui l’italiano. La conoscenza di più lingue diventa punto a favore del candidato specialmente in certi settori come l’ IT dove si lavora per diversi mercati europei nell’assistenza tecnica, nel servizio clienti o nelle vendite. Come sempre non dimenticatevi di aggiornare il vostro CV e soprattutto di scriverlo nel modo corretto, ovvero mettendo in risalto le esperienze più attinenti alla posizione richiesta. Buona ricerca e suerte!

 

LAVORO SPAGNA

CUSTOMER SERVICE / CALL CENTRE / VENDITE

Addetto Vendite : Murcia, tempo indeterminato full-time. Azienda nel settore chimico, cerca addetto vendite, con minima esperienza di tre anni, con spiccate doti commerciali. Richiesto un livello alto della lingua  italiana e inglese oltre che dello spagnolo.

Servizio Clienti : Valencia, tempo determinato, per importante impresa settore logistico, si cerca personale per servizio clienti interni ed esterni e spedizioni. Richiesti diploma e esperienza almeno triennale nel settore. Livello alto di inglese e di un’altra lingua come l’italiano.

Operatori Telefonici : Barcellona, tempo determinato full-time, per importante multinazionale si cerca personale per area servizio clienti, con esperienza di tre anni, richiesto oltre allo spagnolo, inglese o italiano, ottime doti comunicative, conoscenza pacchetto office.

Servizio Clienti : Madrid , tempo determinato full-time, azienda cerca personale per servizio customer care, esperienza richiesta almeno di un anno, oltre allo spagnolo richiesto livello alto di italiano.

Controllo Qualità / Supervisore  :  Madrid, yempo indeterminato full-time, Ticketbis cerca un responsabile controllo qualità servizi area custode care e supervisore responsabile della formazione degli addetti al servizio clienti. Richiesta esperienza di 2/3 anni in ruolo simile, conoscenza inglese livello alto e un'altra lingua tra cui l’italiano.

 

AMMINISTRAZIONE / FINANZA / CONTABILITA’

Amministrativo : Marbella (Malaga), tempo indeterminato full-time, centro medico cerca un amministrativo che parli italiano, oltre che un livello alto di spagnolo; non è richiesta previa esperienza in campo sanitario , ma formazione professionale.

Commerciale export : Alicante, azienda operante nel settore commercializzazione macchine industriali cerca commerciale con diploma studi superiori, disponibilità a viaggiare, conoscenza lingue (inglese,italiano), la conoscenza di più lingue rappresenterà punto a favore

 

TURISMO / AGENZIE

Agente di Viaggio : Madrid, tempo determinato full-time. Agenzia di viaggi online cerca persona per mercato italiano, con esperienza minima di almeno un anno e formazione nel settore turistico-alberghiero, con conoscenza del mercato spagnolo, dei sistemi di prenotazione e abituata a lavorare con i tour operator.

 

TECNICO / INGEGNERIA / INFORMATICA

Specialista CISCO : Madrid, tempo indeterminato full-time, richiesta esperienza minima di due anni nel settore, laurea in ingegneria o informatica o tecnico specializzato, in possesso di tutte le certificazioni, inglese e italiano minimo livello B2.

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29 giu

ITINERARI USA : “HISTORIC ROUTE 66” , UN VIAGGIO NELLA STORIA AMERICANA

Aperta ufficialmente al traffico nel 1926 anche se ultimata nel 1938, la Route 66 è stata una delle prime highway statunitensi che collegava Chicago alla spiaggia di Santa Monica attraversando gli stati Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, Nuovo Messico, Arizona e California , per complessivi 3755 km.

Nata all’interno di un progetto di sistema di strade nazionale, divenne la preferita dagli autisti di mezzi pesanti per i suoi lunghi tratti pianeggianti, ma fu molto utilizzata per la migrazione verso ovest specialmente durante il fenomeno del Dust Bowl, un disastro ecologico che provocava tempeste di sabbia, e che quindi portò a migrazioni di persone dal Kansas, Texas e Oklahoma verso ovest alla ricerca di lavoro.

La crescente fama della strada portò sicuramente anche una crescita economica delle aree che ne venivano attraversate. Però nel 1985 la strada fu ufficialmente eliminata dalla lista delle highway federali, anche se già dagli anni cinquanta e precisamente nel 1956 si pensava ad un nuovo sistema autostradale che fosse più veloce ed efficiente, proprio come quello tedesco delle autobahn.

Ecco che da allora, soppiantata dalle nuove highways, la strada è considerata una historic route, e ancora oggi conserva intatto il suo fascino, anche se negli anni ha subito alcune variazioni. E’ comunque possibile attraversarla  per intero, passando per  il suo percorso originale : ma non pensate che sia una passeggiata solo di piacere, troverete un percorso molto impegnativo.

Il consiglio per chi si volesse avventurare è sicuramente quello di documentarsi bene prima di partire e di pianificare nel dettaglio il viaggio e il percorso soprattutto (non le soste e la durata se avete molto tempo).

  • Fate attenzione alla segnaletica cercando di riconoscere i cartelli specifici che indicano il vecchio percorso, i quali però non sono molto frequenti
  • Oggi la Route 66 è stata sostituita da tutta una serie di highways che però possono essere prese come punto di riferimento perché nella maggior parte dei casi la Route 66 viaggerà parallela o vicina a queste
  • Le Highways che hanno rimpiazzato la vecchia strada sono indicate con un numero preceduto da una “I” e sono
    • I-55 da Chicago a St.Louis
    • I-44 da St.Louis a Oklahoma City
    • I-40 da Oklahoma City a Barstow
    • I-15 da Barstow a San Bernardino
    • I-10 da San Bernardino a Santa Monica
  • Quando ci si trova vicino ad una grande città un altro modo per trovare il percorso della vecchia Route 66 è prestare attenzione alla dicitura “Business Loop” seguita dal numero della highway, ad esempio Business Loop I-40, che altro non è che la moderna dicitura della vecchia strada.
  • Una caratteristica della Route 66 è che non è mai dritta come le moderne autostrade, ma tende a seguire i percorsi naturali senza stravolgere il paesaggio, assecondando così i tratti collinari e aggirando gli ostacoli. Spesso la Route 66 correva parallela ai binari della ferrovia. Più il percorso si fa tortuoso più è probabile che vi troviate sulla strada giusta.
  • Un altro segnale che quella sia la strada giusta è la presenza sul percorso di piccole stazioni di servizio, ristoranti, ponti o altro che vi riporti indubbiamente un po’ indietro nel tempo
  • Ricordatevi che in questo caso i navigatori moderni, quindi tutti i vari Tom Tom etc, non servono a molto sulla Route 66, molto meglio se vi dotate di mappe cartacee, anche perché comunque in molte zone il segnale gps sarà molto scarso.
  • Una attenzione particolare va data al rifornimento del vostro mezzo di locomozione: è consigliabile fare rifornimento di carburante nei pressi dei grossi centri abitati in quanto i prezzi sono più bassi; più vi allontanate dalla civiltà più i prezzi salgono e in certi casi, specialmente nelle zone desertiche, possono raddoppiare rispetto al normale. Lo stesso si dica per il rifornimento dei viveri o di qualsiasi altra cosa vi serva per il vostro viaggio.
  • Mettete in conto non meno di 15/20 giorni se intendete percorre per intero la Route 66. Ovviamente i tempi di percorrenza dipendono poi da tanti fattori, dalle pause che intendete fare, dal mezzo su cui viaggiate etc. Certamente non è un’esperienza consigliabile a chi ha fretta!

La Historic Route 66 sarà piena di sorprese, attraversarla sarà come ripercorrere un po’ la storia degli Stati Uniti d’America provando realmente cosa voleva dire essere americani negli anni 50’ e 60’. Sicuramente non vi annoierete perché troverete come detto prima, un percorso molto vario e articolato, ma la cosa più importante è che sarete liberi dal traffico e dalle code, e liberi di sostare tutte le volte che la vostra attenzione sarà catturata da una delle centinaia di attrazioni che si trovano durante il percorso.

Quindi portate con voi una giusta (abbondante) dose di spirito d’avventura e preparatevi a vivere un’esperienza in un’atmosfera unica nel suo genere.

Buon viaggio !

EazyCity Cagliari

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26 giu

RICETTE DAL MONDO _ MALTA - 01 : PASTIZZI

Tipico street food maltese dalle origini antiche, addirittura si pensa che le sue origini risalgano al XVI secolo, periodo in cui i leggendari Cavalieri Ospitalieri fondarono la capitale Valletta. Si presentano come delle sfogliatine, dei panzerotti salati che nascondono al loro interno un delizioso ripieno di ricotta o anche di piselli in una delle varianti. Attenzione però, non si può utilizzare una semplice sfoglia bella e pronta, l’impasto va fatto rigorosamente a mano e bisogna seguire attentamente la procedura di stesura della pasta!

Ingredienti

  • 250 gr di farina 00
  • 100 gr di burro a temperatura ambiente ( o margarina come in molte ricette originali )
  • 9 / 10 cucchiai di acqua fredda
  • Un pizzico di sale

Per il ripieno

  • 250 gr di ricotta
  • 1 uovo
  • Sale e pepe

 

Preparazione

Lavorare la farina con il sale e con l’acqua, un cucchiaio alla volta, sino ad ottenere un impasto morbido e liscio. L’impasto andrà steso su un tavolo o una qualsiasi superficie purché leggermente infarinata e soprattutto non troppo corta, si perché l’impasto va steso molto lungo con una larghezza di circa 20 cm, ma attenzione che non sia non troppo fine però.

A questo punto bisogna stendere con le mani il burro (o la margarina) su tutta la lunghezza della sfoglia. Una volta ammorbidita col burro la sfoglia va arrotolata, prendendola da una estremità e tirandola leggermente mentre si arrotola, fino ad arrivare all’altra estremità, creando così una sorta di salsicciotto che andrà fatto riposare in frigo dopo essere stato spalmato con dell’altro burro e avvolto nella pellicola trasparente.

Per il ripieno è molto semplice, bisogna prendere la ricotta e mescolarla con l’uovo, il sale e il pepe. Una volta che la sfoglia ha riposato in frigo, bisogna srotolarla ovvero fare del salsicciotto un rotolo lungo che poi andrà tagliato in pezzetti larghi 4-5 cm da ognuno dei quali si ricaverà un pastizzi : si prende il tocco di pasta, si schiaccia dal centro verso l’esterno creando una sorta di coppetta all’interno della quale si mette un cucchiaio di ripieno, e si richiude a mezzaluna.

Posizionare su una teglia con carta da forno e cuocere in forno a 200° per circa 25 minuti, finché i pastizzi sono ben dorati.

Buon Appetito !!

In questo  video tutte le fasi della preparazione , dove si può vedere in particolare la tecnica di stesura della pasta.

EazyCity Cagliari
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23 giu

RUBRICA – 09 : OFFERTE DI LAVORO ALL’ESTERO

Nona uscita per la rubrica periodica dove  proponiamo  offerte di lavoro all’estero per alcune delle quali è richiesta  anche la lingua italiana. Restiamo in Spagna, e vediamo quello che offre il mercato del lavoro anche per chi parla italiano. Spesso la conoscenza di una terza lingua oltre ovviamente allo spagnolo (inglese,francese, tedesco o altre) diventa punto a favore del candidato specialmente in certi settori come l’ IT dove si lavora per diversi mercati europei nell’assistenza tecnica, nel servizio clienti o nelle vendite. Come sempre non dimenticatevi di aggiornare il vostro CV e soprattutto di scriverlo nel modo corretto, ovvero mettendo in risalto le esperienze più attinenti alla posizione richiesta. Buona ricerca e suerte!

 

LAVORO SPAGNA

CUSTOMER SERVICE / CALL CENTRE / VENDITE

Commerciale : Oliva-Valencia, tempo indeterminato full-time. Azienda leader nel settore della vendita online di prodotti per il risparmio energetico, cerca tecnico commerciale, con minima esperienza di un anno e conoscenza dell’e-commerce. Richiesto un livello alto della lingua  italiana.

Responsabile Vendite : Vilamarxant-Valencia, tempo indeterminato full-time, posizione per una giovane ragazza tra i 20 e i 30 anni, che parli spagnolo e italiano, richiesta esperienza in campo amministrativo, si occuperà di spedizioni, bolle e fatturazione. Richiesto minimo diploma, preferibile laurea.

Operatori Telefonici : Madrid, full-time, Alentis, azienda di servizi cerca personale per il suo servizio clienti, con esperienza da uno a tre anni, richiesto minimo il diploma superiore, inglese fluente oltre allo spagnolo, ottime doti comunicative.

Addetto Ricevimento (Receptionist) : Barcellona, tempo determinato, giornata completa su turni, lavoro per categorie protette, esperienza nel ruolo minima di due anni, lingue inglese e francese livello minimo B2.

Supporto Tecnico/Clienti : Madrid , tempo determinato full-time, con possibilità di rinnovo e conferma, azienda cerca personale per servizio customer care, esperienza richiesta meno di un anno, oltre allo spagnolo richiesto livello alto di italiano o portoghese.

 

AMMINISTRAZIONE / FINANZA / CONTABILITA’

Analista finanziario : Barcellona, tempo indeterminato full-time, minimo sei mesi di esperienza in analisi dati e gestione/controllo costi, conoscenza Excel, SAP, inglese minimo livello C1 (avanzato), diploma o laurea in materie inerenti l’economia e la finanza.

Amministrativo : Madrid, impresa leader in servizi integrati cerca un amministrativo che parli italiano, portoghese o francese madrelingua; richiesta attenzione al cliente e funzioni amministrative nel campo della Prevenzione dei Rischi sul Lavoro, preferibili qualifiche in tale settore.

Amministrativo Contabile : Valencia, tempo indeterminato full-time, con esperienza di almeno due anni e conoscenze nei campi amministrativo, contabilità, finanza e gestione spedizioni. Richiesto livello alto lingua inglese e medio lingua italiana.

 

RISTORAZIONE / BAR

Camerieri : Madrid, hotel cerca cameriere/i per colazioni e caffetteria,  richiesta esperienza da uno a tre anni, bella presenza, lingua inglese buona per poter conversare, residenza a Madrid.

 

TECNICO / INGEGNERIA / INFORMATICA

Programmatore Senior : Madrid e Siviglia, tempo indeterminato full-time, richiesta esperienza di più di cinque anni nel settore, laurea in ingegneria o informatica, conoscenza del PHP, inglese fluente e italiano.

 

EazyCity Cagliari

 

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20 giu

SABRINA E IL SUO CAMMINO : DALL’ ERASMUS A MURCIA A MADRID PASSANDO PER CORK

Sabrina ci racconta la sua esperienza all’estero, fatta di studio, lavoro e sacrifici. Tanta voglia di arrivare, di realizzare un sogno, quello di poter insegnare e di farlo in Spagna. Il percorso è lungo e la via alla realizzazione dei sogni passa per tanti luoghi, diversi l’uno dall’altro ma che riempiono il bagaglio di esperienze. A Madrid trova l’amore e si stabilisce dopo un lungo vagare in giro per il mondo.

Ciao Sabrina ci racconti un po’ chi sei? Come ti chiami, quanti anni hai e quali sono le tue origini.

Ciao, mi chiamo Sabrina De Felice ho 36 anni e vengo dalla città eterna, Roma.

Che tipo di studi hai fatto e dove? Cosa facevi in Italia prima di partire?

I miei studi si sono basati praticamente sulle lingue straniere. Dal liceo linguistico alla facoltà di lingue e letterature straniere. Appena laureata non ho perso tempo e sono subito partita per Cork insieme alla mia carissima amica. In realtà eravamo un po’ indecise sul dove andare, se a Londra, Dublino o Galway, ma alla fine grazie a un forum abbiamo deciso per Cork. Prima di imbattermi in questa bellissima ma allo stesso tempo dura esperienza impartivo lezioni private di spagnolo e inglese o aiutavo i bambini con i lori compiti ed ero animatrice nelle feste per bambini,  in questo modo ho potuto racimolare qualche soldino che mi avrebbe poi aiutato per sopravvivere almeno i primi mesi all’estero.

 Quando hai deciso di lasciare l’Italia? C’è stato qualcosa in particolare che ti ha spinto a partire?

La voglia grande di vivere un’esperienza all’estero e di mettere in pratica tutto il conoscimento linguistico acquisito durante tutti quegli anni per migliorarlo e creare qualcosa di reale che non rimanesse solo sui libri di grammatica.

Raccontaci un po’ di tutte le tue esperienze all’estero. Dove hai vissuto ? Quali esperienze lavorative hai fatto?

La storia è lunga, la faccio breve :D . Tutto è iniziato nel 2002 quando decisi di vivere l’esperienza dell’Erasmus in Spagna, a Murcia con l’esattezza, esperienza che mi ha insegnato ciò che i libri non possono insegnarti e ora con il passare degli anni posso dire che ha segnato un prima e un dopo nella mia vita. Ho imparato a ‘cavarmela’ da sola, dal cercare un alloggio al sostenere gli esami in un’altra lingua e con metodi differenti a cui ero abituata.

Tornata dall’Erasmus, sapevo cosa avrei dovuto fare dopo la laurea...partire e conoscere il mondo. Una volta laureata, sono partita per Cork insieme ad una delle mie carissime amiche con cui già avevo vissuto l’anno dell’ Erasmus, non potevo scegliere una compagna di viaggio migliore. Una volta arrivata a Cork, cosa si fa? Prima di tutto grazie a EazyCork abbiamo avuto l’alloggio per i primi  mesi durante i quali condividevo la casa con altri ragazzi/e di tutta Italia. I primi mesi sono stati molto duri, perché dovevo capire che documenti mi servivano per poter cercare lavoro, dovevo sostenere i miei primi colloqui di lavoro e...in inglese, ma pian piano armandomi di tanta pazienza e perseveranza trovai lavoro prima in un supermercato, poi in un ristorante e per ultimo presso una compagnia americana che si occupava di prenotazioni di hotel. Lavoro che mi piaceva moltissimo ma che ho dovuto lasciare perché nel frattempo feci domanda per un Master del Cervantes sull’insegnamento dello spagnolo per stranieri a Madrid, il mio sogno, poter insegnare questa lingua che ogni giorno che passa mi innamora con il suo cantare.

Quindi lasciai Cork, con lei tutte le mie prime esperienze lavorative, la lasciai essendo già un’altra persona, molto più matura, con le idee più chiare e con una capacità risolutiva importante. E ora ‘Rumbo a Madrid’  come dicono qui in Spagna. Capitolo nuovo, esperienze nuove ma con un bagaglio alle spalle più ricco. Una volta finito il Master ho fatto le pratiche presso il Cervantes in Siria, un’altra esperienza meravigliosa, in un paese culturalmente e linguisticamente diverso dal mio ma che ha fatto di quei mesi un periodo indimenticabile per me. Dopo la Siria ho lavorato per  alcuni mesi come hostess di volo in Aix en Provence, vicino Marsiglia in Francia.

 Dove ti trovi in questo momento della tua vita? E di cosa ti occupi?

Quella francese è stata un’esperienza molto dura ma allo stesso tempo mi ha insegnato tanto, soprattutto quello che non volevo e grazie a questo periodo francese ho deciso di tornare a Madrid e iniziare a mettere radici. Sono arrivata nella città della ‘movida’ per la seconda volta quando la crisi non aveva ancora fatto capolino, quindi trovai abbastanza facilmente lavoro presso una compagnia di computer, successivamente ho lavorato in una piccola azienda di moda grazie alla quale ho imparato come funziona un’attività da dietro le quinte ma nel frattempo il mio sogno di insegnare non era svanito, era sempre lì a bussarmi alle porte e grazie a un colloquio che feci circa 6 anni fa iniziai a insegnare inglese in una scuola municipale il pomeriggio e la mattina italiano e spagnolo nelle aziende e ancora oggi continuo ad insegnare.

Cosa ti piace della Spagna?

Mi piace tutto, veramente, fin da quando ero bambina, ricordo che agli esami della quinta elementare e della terza media portai la Penisola Iberica e in concreto la Spagna. Adoro l’odore, la gente, l’allegria e la voglia di combattere se qualcosa non gli piace. Lo trovo un paese in cui vivere è facile, tutto è abbastanza accessibile, dai trasporti alla vita sociale.

Ci sono altri paesi in cui ti piacerebbe vivere o trasferirti per un lungo periodo?

Molto spesso ci penso, forse l’America ma alla fine credo di aver trovato il mio equilibrio qui in Spagna. 

C’è qualcosa che ti manca dell’Italia?

Tutto, la mia famiglia che fortunatamente mi viene a trovare molto spesso. Mi mancano molto i miei amici, mi manca non stare ai loro compleanni, alle nascite dei loro figli, ai battesimi o semplicemente non far più parte della loro quotidanità, loro pensano che qui è tutto più facile ma non averli accanto a me, rende tutto molto più difficile, perché più che amici li ho sempre considerati un’altra famiglia

A quali persone consiglieresti di fare un esperienza all’estero e quali consigli base si possono dare a chi volesse intraprendere questa strada?

Lo consiglio veramente a tutti, perché vivere fuori ti aiuta ad aprire la mente, capire quali sono le difficoltà che si possono incontrare e soprattutto ti aiuta a non dare per scontato mai nulla. Ti aiuta a crescere e vedere le cose da un altro punto di vista. Ma non sono tutte rose e fiori ovviamente, vivere lontani da casa, in particolar modo all’estero, è un’esperienza dura perché anche le cose più semplici possono rivelarsi montagne altissime. 

Come scegliere la propria destinazione? Esiste un paese meglio di un altro?

Non credo ci sia un paese meglio di un altro. Prima di tutto bisogna capire quali sono i tuoi obiettivi, se vuoi migliorare la lingua straniera, che nel mio caso era l’inglese, scelsi l’Irlanda perché insieme alla mia amica abbiamo pensato a un paese vicino all’Italia affinché i viaggi non costassero tanto e in comparazione con l’UK la vita era più economica, dato importante considerando che i primi mesi non si ha lavoro e si hanno molte uscite e zero entrate.

Se invece i tuoi obiettivi non sono linguistici ma vivere un’esperienza nuova allora posso consigliare il paese con cui ti senti più in sintonia.

Pensi di rientrare in Italia prima o poi? Cosa vedi nel tuo futuro?

Chi lo sa, da queste esperienze ho imparato a non pensare tantissimo a un futuro lontano bensì a un futuro più prossimo. La mia idea originale era venire a Madrid fare il master e poi ritornare in Italia con il mio bel pezzetto di carta per poter insegnare spagnolo, alla fine la vita ha voluto che mi innamorassi di uno spagnolo, lo sposassi e rimanessi a vivere qui, quindi posso solo dire che il mio libro non è ancora finito...be continued...

Il libro non è ancora finito e quindi auguriamo a Sabrina di scrivere ancora tante belle pagine di vita e di successi.

Stay tuned per la prossima storia di italiani all’estero.

EazyCity Cagliari

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13 giu

RUBRICA – 08 : OFFERTE DI LAVORO ALL’ESTERO

Ottava uscita per la rubrica periodica dove  proponiamo  offerte di lavoro all’estero per alcune delle quali è richiesta  anche la lingua italiana. Questa volta andiamo in Spagna, tra Valencia e Madrid per vedere quello che offre il mercato del lavoro per chi parla italiano.Spesso la conoscenza di una terza lingua oltre ovviamente allo spagnolo (inglese,francese, tedesco o altre) può diventare punto a favore specialmente in certi settori come l’ IT dove si lavora per diversi mercati europei nell’assistenza tecnica, nel customer care o vendite. Come sempre non dimenticatevi di aggiornare il vostro CV e soprattutto di scriverlo nel modo corretto, ovvero mettendo in risalto le esperienze più attinenti alla posizione richiesta. Buona ricerca e suerte!

 

LAVORO SPAGNA

CUSTOMER SERVICE/CALL CENTRE /VENDITE

Addetto Supporto Clienti : Valencia, tempo determinato (6 mesi con possibilità di proroga), full-time. Azienda nel campo editoriale/grafico cerca personale per area servizio clienti, con minima esperienza di un anno e conoscenza programmi di grafica/disegno (InDesign,Photoshop). Richiesto buon inglese e italiano madrelingua.

Commerciale : Valencia, tempo indeterminato full-time, posizione per un diplomato/laureato nell’area commerciale dell’azienda, con un alto livello di tedesco e italiano, e un’esperienza minima di un anno nel settore.

Servizio Clienti : Madrid,tempo indeterminato full-time, Ticketbis giovane startup nel settore eventi/biglietteria cerca personale per il suo servizio clienti, con esperienza di sei mesi nel campo, con un ottimo livello di italiano e un buon inglese, ottime doti comunicative.

 

INSEGNAMENTO / SCUOLA / LINGUE

Professore di italiano : Valencia, part-time, paga oraria, si cerca per formazione personale aziendale di call center, un professore madrelingua italiana, disponibile a lavorare nei giorni dispari (lun-mer-ven) in orario pomeridiano con classi composte da 3-4 alunni.

 

RISTORAZIONE / BAR

Barman : Valencia, tempo indeterminato, importante istituto d’arte e musica italiano cerca un barman specializzato in caffetteria, con esperienza minima di barman di un anno, con ottimo livello di italiano, diploma.

Cuochi / Pizzaioli : Valencia, part-time. “La Tagliatella” cerca personale di cucina (cuochi e pizzaioli) per i suoi ristoranti, richieste esperienza nel ruolo, capacità di lavorare sotto pressione, disponibilità a lavorare mezza giornata e nel fine settimana.

Personale di sala / cucina : Aldaia (Valencia), part-time. Ristorante cerca personale di sala (camerieri) e di cucina (cuochi e/o pizzaioli), richieste esperienza nel ruolo, capacità di lavorare sotto pressione, disponibilità a lavorare mezza giornata e nel fine settimana.

Personale di sala : Madrid, pizzeria italiana “La Margherita” cerca cameriere/i per lavoro su turni, anche sino a tarda notte, richiesta esperienza di due anni, diploma,serietà.

Camerieri / Cuochi : Madrid, ristorante italiano cerca cuochi con esperienza in ristoranti o pizzerie italiane, e camerieri con esperienza da barman e in sala.

Cuoco : Madrid, per prossima apertura , ristorante italiano cerca capo cuoco per gestione della cucina, con pregressa esperienza nel ruolo tra i 3 e i 5 anni.

 

TECNICO / INGEGNERIA

Ingegnere : Valencia, tempo determinato, sostituzione maternità di lunga durata. Azienda del settore alimentare cerca tecnico/ingegnere con italiano fluente, che tenga i rapporti con i clienti e risolva i problemi tecnici su base delle specifiche assegnate. Preferibile esperienza in ruolo simile.

 

Saty tuned !

EazyCity Cagliari

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10 giu

UNA ERASMUS PER CASO IN SPAGNA : ELISA DA ROMA E IL SUO AMORE PER VALENCIA

Certe volte il destino ti porta in posti dove conosci persone che ti accompagneranno per il resto della tua esistenza, luoghi che rimarranno nel tuo cuore per sempre : è quello che è successo a Elisa, studentessa universitaria di Roma, che quasi per caso e con poca convinzione fa la domanda per l’Erasmus e si ritrova a trascorrere un meraviglioso periodo in Spagna, a Valencia, tra studio, divertimento, amici e tramonti mozzafiato.

 

Ciao Elisa raccontaci un po’ di te:  come ti chiami, di dove sei,  cosa fai di bello nella vita?

Mi presento, sono Elisa , vengo da Roma , nella mia vita faccio molte cose belle ma ciò a cui dedico più impegno è sicuramente lo studio, sono una studentessa di Biotecnologie nell’Università degli studi della Tuscia.

Quando hai deciso di voler fare l’esperienza all’estero col progetto Erasmus?

In realtà l’idea di partire con il progetto Erasmus non mi era mai balenata per la testa. Per caso poco più di un anno fa una mia collega nonché grande amica, entusiasmata da questa idea, mentre si trovava in procinto di compilare la domanda, ha spinto anche me a mandarla , ‘’ dai, è solo una domanda’’. E cosi feci.

Sei partita da sola o con qualcuno ?

Chiaramente il destino,complice di tutto, ha voluto che partissi proprio con lei, lei che mi aveva spinto a mandare quella che sarebbe dovuta essere ‘’solo una domanda’’.

 La Spagna e Valencia erano la tua prima scelta o è capitato sulla base della graduatoria universitaria?

Chiaramente io non ero convinta di quello che stavo facendo, e nonostante questa mia mancanza di convinzione mi ritrovai ad essere la prima nella graduatoria per le partenze. Grazie al mio punteggio  avevo la possibilità di scegliere tutte le mete spagnole a disposizione (la Spagna era stata la Nazione da me scelta durante la compilazione della domanda). Non so per quale motivo, ma scelsi Valencia.

Come ti sei trovata a Valencia in generale e come era l’ambiente universitario?

Non trovo aggettivi adatti a descrivere come io mi sia trovata a Valencia.Sono stata benissimo, la città offre molto specialmente ad un giovane studente, c’è tutto ciò che potresti desiderare. Nonostante tutto l’università è molto impegnativa, a mio parere hanno un concetto di studio molto diverso dal nostro ed è sbagliato pensare di poter superare gli esami in maniera del tutto semplice. I professori pretendono molto dai ragazzi Erasmus e spesso bocciano anche.

Come descriveresti Valencia? Che tipo di città è?

Se dovessi descrivere Valencia con una parola direi senza dubbio UNICA. E’ una città a misura di ragazzo, è grande ma non troppo, tutto ciò di cui hai bisogno può essere raggiunto con una passeggiata o un giro in bici su quelle interminabili piste ciclabili. Non manca niente, c’è tutto, e soprattutto a portata di mano. Il centro storico è un incanto, dai suoi più stretti e sconosciuti vicoli alle sue grandi strade colme di gente e negozi .  La Ciudad de las artes y las ciencias è un complesso architettonico da togliere il fiato, puoi passeggiare per il lungo parco del Turìa rimanendone affascinato. Per non parlare poi dei kilometri di lungo mare ,luogo incredibilmente favoloso, ricco di locali, ristoranti , negozi e gente che passeggia. Lì puoi veramente liberare la mente e lasciarti trasportare dalla magia e dal rumore del Mare. Per noi ragazzi poi non può assolutamente mancare la movida,  qui si vive la vera movida espanola, quando cala la notte, la città si sveglia più che mai, è come se si lasciasse spazio solo al divertimento , le opportunità nella ‘’noche de Valencia’’ sono tantissime, dai pub per i più classicisti, alle piazze piene di ragazzi, alle discoteche, che in questa città sono un vero e proprio sogno.

Che rapporto hai con lo spagnolo? Lo parlavi già o hai dovuto fare dei corsi prima di partire?

Ottimo, mi diverte molto parlarlo. Non è stato difficile imparare a comunicare in modo corretto. Prima di partire l’università ci ha messo a disposizione un corso di lingua per ottenere un livello superiore o pari al A2.

Hai conosciuto molte persone? Che cosa ti porti a casa da questa esperienza?

Non potrei contarle. Ne ho conosciute molte,  tutte, chi più e chi meno, mi hanno lasciato un bellissimo ricordo. Quando vivi un’esperienza del genere tendi a legarti in particolar modo alle persone, stringi dei legami di amicizia molto speciali, li senti vicini, li senti uguali a te, insieme si condivide tutto , specialmente le emozioni , le gioie e i dispiaceri,così, in modo del tutto naturale, diventano la tua seconda famiglia. E’eccezionale il bene che vi tiene legati e sicuramente sono proprio loro, gli amici,  il ricordo più dolce e straordinario che  ho riportato a casa e che terrò sempre dentro di me. Nella mia valigia di ritorno ho messo molte cose, ho riportato tutto ciò che mi ha fatto innamorare in questa esperienza, mi sono innamorata dei colori del cielo e del mare, mi sono innamorata della luce che entrava nella mia casa ogni mattina, dei profumi, dei rumori, dei sapori , della gente, della mia bicicletta, e poi mi sono innamorata dei tramonti, si decisamente, quelli non me li perdevo mai. Grazie al mio Erasmus ho imparato a crescere e sopravvivere in un posto lontano dalla mia casa,ho imparato a vivere con una diversa intensità ,non a caso con i miei amici di ogni parte del mondo ripetevamo sempre : ‘’ Disfruta de la vida’’ , enjoy the life, GODITI LA VITA, è una sola ed è tua. Si, questo è senza dubbio il più grande insegnamento.

 A quali persone consiglieresti di fare un esperienza all’estero sia essa di studio o di lavoro?

Indistintamente è un’esperienza che consiglierei a tutti , piccoli e grandi.  Cosa c’è di più bello che viaggiare? Apre la mente, apre barriere mentali e materiali.

Pensi di tornare in Spagna prima o poi?

Certo che tornerò, il prima possibile e con le persone con le quali ho condiviso questa esperienza.  Si può non tornare nel posto dove hai lasciato un pezzo del tuo cuore?


Un caloroso grazie a Elisa per la splendida testimonianza, augurandole   che il futuro sia pieno di tante altre emozionanti avventure come questa  e un buon proseguimento dei suoi studi.

State sintonizzati con noi per conoscere la prossima storia di italiani all’estero !

Hasta pronto

EazyCity Cagliari
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