Ultime Notizie

19 gen

Assistente Coordinatore – Opportunita' di tirocinio remunerato a Londra

Avrai la possibilita' di lavorare in uno dei migliori ostelli nel cuore di South Kensington, bellissimo quartiere adiacente al centro di Londra e considerato una delle zone piu' eleganti e ricche della capitale.

Cosa farai?
L’ obiettivo principale è quello di aumentare indici di valutazione online dei clienti. Questo si esplica con:
- Organizzare e promuovere eventi social ogni sera, ad es. Film/Sports in TV, karaoke, serate quiz, parties etc.
- Aiutare nell’ organizzazione quotidiana della cena 
- Interagire coi clienti ed assicurarsi che siano contenti del servizio e riportare i loro commenti al manager 
- Ricordare ai clienti di lasciare una recensione dopo che avranno lasciato l’ ostello 
- Inviare e-mail ai clienti, dopo che avranno lasciato l’ ostello, e chiedere loro di lasciare una recensione 
- Gestire i nostri social media (prevalentemente Facebook) con, almeno un post, per turno 
- Generare contenuti per i social media postando, ad es., foto, posters creati col PC 
- Compilare e aggiornare il nostro database di recensioni dei clienti, attraverso il monitoraggio del nostro extranet
- Preparare bozze di risposta alle recensioni dei clienti su questi siti 
- Registrare e gestire i feedback dei clienti sul sito 
- compilare un foglio di lavoro con la lista delle attività dei clienti 
- organizzare, coordinare e registrare quale staff è disponibile a partecipare in quale giorno 
- Identificare organizzazioni che siano:
a. – locali, sul territorio 
b. – possano inviare i loro membri per una visita locale (es. per un evento/vacanza)
E inviare loro una e-mail al fine di poter fornire loro uno sconto per i membri che invieranno

Chi stiamo cercando?
Cerchiamo qualcuno che sia gran lavoratore, puntuale, affidabile, abile al lavoro indipendente e all’ interno di un team. Il tuo livello d’ inglese deve essere almeno intermedio (alto B1, basso B2 e superiori) e avere attitudine postiva.
La posizione è soggetta a colloquio.

Quando? 
Cerchiamo un candidato/a disponibile ad iniziare al più presto per un minimo di 12 settimane (3 mesi)

Cosa ci guadagni? 
L’ opportunità di scoprire il mondo dell’ Hospitality Management e di imparare ad avere rapporti con clienti e partners. Avrai anche la possibilità di migliorare le tue abilità nel settore marketing e aggiungere al tuo CV un’ esperienza lavorativa c/o uno dei migliori ostelli di Londra.

Questa esperienza non è retribuita ma verranno forniti vitto (mezza pensione) e alloggio!


Contattci subito!

Manda una mail all’indirizzo cagliari@eazycity.com per richiedere maggiori informazioni

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18 gen

Assistente Coordinatore – Opportunita' di tirocinio remunerato a Londra

Assistente Coordinatore – Opportunita' di tirocinio remunerato a Londra

Questa e' una ottima opportunita' per imparare come lavora e si gestisce una scuola di lingue di successo ed in continua espansione.Questo ruolo ha varie mansioni tramite le quali potrai imparare la gestione quotidiana dell'azienda permettendoti di sviluppare competenze in diversi campi operativi di una compagnia. Ti permettera' inoltre di migliorare il tuo inglese per future posizioni lavorative.

Attività: 
- Organizzazione: Fornire assistenza nell’ organizzazione e supporto amministrativo 
- Customer Service: Rispondere alle richieste degli studenti in persona, al telefono e per e-mail.
- Vendita: Seguire il processo di vendita dei potenziali clienti con domande iniziali e chiusura della vendita 
- Marketing: Lavorare a campagne con le scuola ed il pubblico 
- Eventi: Ideare e gestire eventi social su base settimanale 
- Reception: Fornire assistenza agli studenti esistenti e ai potenziali clienti

Chi stiamo cercando?
- Abilità interpersonali eccellenti – energico/a e portato/a al contatto con le persone 
- Essere molto bene organizzato/a con attenzione al dettaglio 
- Aperto/a ai riscontri/opinioni 
- Avere un livello medio-alto della lingua Inglese (B2) o superiori 
- Conoscenza di MS Office, in particolare Excel
- La conoscenza di altre lingue straniere è un vantaggio

Quando?
• Stiamo cercando un candidato/a disponibile ad iniziare in Giugno 2018
• Durata 6 mesi
• Compenso: £100 a settimana + Travel Card
Saranno valutate le candidature ricevute entro Maggio 2018. Posizione soggetta a colloquio

Cosa ci guadagni? 
L’ opportunità di migliorare le tue capacità in un contesto estremamente professionale, stare in contatto con colleghi e clienti da tutto il mondo, migliorare le tue competenze linguistiche in Inglese, lavorare in una delle migliori scuole di Londra, avere la possibilità di passare diverse settimane in una delle capitali più giovani e vitali d’ Europa!

Contatta il nostro team oggi!
Mandaci una email a cagliari@eazycity.com per qualsiasi informazione

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06 dic

Addetto alla Reception - Stage nel settore turistico a Londra

Addetto alla Reception - Stage nel settore turistico a Londra

06 dec

 

Dove?

Avrai la possibilita' di lavorare in uno dei migliori ostelli nel cuore di South Kensington, bellissimo quartiere adiacente al centro di Londra e considerato una delle zone piu' eleganti e ricche della capitale.

Mansioni?

I receptionist sono il primo viso che i clienti vedono al loro arrivo e diventano il loro punto di riferimento; li accolgono e li fanno sentire i benvenuti.

I tuoi compiti saranno:

- Accogliere i clienti e registrarli all'arrivo

- Incassare pagamenti

- Accompagnare gli ospiti alle loro camere

- Assecondare le richieste dei clienti

- Gestire le prenotazioni

- Rispondere alle email e telefonate

- Dare una mano con le pulizie ad esempio sistemare la cucina e le lenzuola per le stanze

Chi cerchiamo?

Le caratteristiche necessarie sono volonta' di impegnarsi, puntualita', affidabilita', intraprendenza e capacita' di lavorare in gruppo. Il livello di inglese richiesto per la posizione e' Intermediate (B1 avanzato, B2 e superiori).

La conferma dello stage dipendera' dal risultato del colloquio in inglese con il partner.

Da quando? 

Cerchiamo qualcuno disposto a cominciare quanto prima. Disponibilita' almeno di 12 settimane (3 mesi).

NUOVA DISPONIBILITA': La richiesta potra' essere inviata fino al 20 di Dicembre

 

Cosa ne guadagni?                                                                         

L'opportunita' di imparare a lavorare nel settore Turistico-Alberghiero come addetto alla Reception in uno dei migliori e frenetici ostelli di Londra (la struttura e' considerata uno dei migliori ostelli di Londra dal quotidiano Telegraph, il piu venduto nel Regno Unito)

 

Questo e' uno stage non retribuito ma alloggio e mezza pensione sono inclusi!


Contattaci subito!

Manda una mail all’indirizzo cagliari@eazycity.com per richiedere maggiori informazioni o scrivici suWhatsApp all 3490877904

Puoi anche chiamarci al 3490877904 . Il nostro Team sara’ felice di parlare con te e rispondere a tutte le tue richieste.

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30 gen

UN SOGNO DIVENTATO REALTA' : SILVIA RACCONTA IL SUO SOGGIORNO STUDIO A DUBLINO

"

Hi Everyone!

Mi chiamo Silvia e ho 27 anni. Ho appena concluso quella che, ad oggi, considero l’esperienza più bella della mia vita: un soggiorno studio di quattro settimane in Irlanda, per la precisione, a Dublino. Da anni sognavo di poter fare una simile esperienza e il risultato non ha deluso le aspettative.

Partendo completamente sola dall’Italia, e non avendo contatti sul luogo, ho scelto di affidare ad EazyCity l’intera organizzazione del mio viaggio: alloggio, scuola, servizi per un’eventuale ricerca di lavoro, nonché transfer dall’aeroporto alla città. Ho avuto, quindi, la fortuna di poter contare sulla professionalità di Annastella, della filiale di Cagliari, sempre pronta ad aiutarmi e disponibilissima nel fornirmi tutte le informazioni delle quali avevo bisogno. è stata una presenza fondamentale per organizzare al meglio il mio soggiorno.  Altro fattore non trascurabile, prenotando con EazyCity si ha la possibilità di poter usufruire costantemente del un supporto della filiale presente nel luogo del soggiorno.

Arrivata a Dublino, ho conosciuto la mia host family, la quale mi ha fatta sentire a tutti gli effetti parte della famiglia. La casa era situata in una zona residenziale, non troppo vicina al centro ma perfettamente collegata al resto della città grazie al servizio offerto da Dublin Bus, l’azienda dublinese di trasporti pubblici. Se si ha la fortuna di incontrare una host family come quella che ha accolto me, questo non può che rappresentare un valore aggiunto in tutta l’esperienza: all’interno della casa è, infatti, necessario e inevitabile parlare continuamente in inglese. Inoltre, quello che si apprende non è solo la lingua, ma si respirano continuamente cultura e abitudini della terra ospitante. Senza tralasciare la possibilità di poter testare i loro piatti tipici. Infatti, il servizio di mezza pensione offerto dalle famiglie che collaborano con EazyCity è un ottimo metodo per poter risparmiare tempo e denaro da dedicare alla cucina.

Per quanto riguarda la scuola, la mia scelta è ricaduta sulla Delfin English School. Anche in questo caso, il mio feedback è più che positivo: ottima la collocazione, visto che si trovava in pieno centro; ottimo lo staff di amministrativi e insegnanti, professionali e sempre disponibili. Ma quel che veramente  rappresenta un efficace metodo di socializzazione, scoperta della cultura locale e, fattore non trascurabile, pura occasione di divertimento, è il programma sociale organizzato dalla scuola, diversificato di settimana in settimana. Ogni giorno veniva offerta, infatti, una diversa attività. Per citarne alcune: tour guidati della città; visita alla fabbrica della famosissima Guinness (con riduzione del costo del biglietto per gli studenti); serate presso i tipici pub locali; convenzioni con tour operator per gite fuori porta nel fine settimana, verso i posti più affascinanti d’Irlanda (tra i quali consiglio vivamente le meravigliose “Cliffs of Moher”).

Dublino è magica. Dublino ti accoglie e ti fa sentire come se l’avessi sempre vissuta. È una strana e bellissima sensazione, un qualcosa che si respira nell’aria e ti rapisce.

L’Irlanda è una terra straordinaria, ha un’allegria contagiosa.

Lo si può capire solo provando. Per questo, il consiglio che d’ora in poi sentirò di poter dare a chiunque è fare la valigie e vivere tutto questo. È un’esperienza di vita che tutti, almeno una volta, dovrebbero provare. Ti forma nell’anima e ti regala più di quanto tu sia in grado di immaginare. Si torna a casa con un grande bagaglio di emozioni e, soprattutto, con nuovi amici provenienti da tutto il mondo.

Dear Ireland, I will always be grateful!

Silvia

          "

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06 nov

SOGGIORNO STUDIO A DUBLINO : SANDRA CI RACCONTA LA SUA ESPERIENZA IRISH

Dopo una prima esperienza all’estero non proprio positiva fatta qualche anno fa, Sandra ritorna in Irlanda per migliorare il suo inglese, e lo fa nella vivace Dublino. 

"Ho conosciuto EazyCity Cagliari tramite un gruppo Facebook e sono partita questa estate in Irlanda  per studiare inglese.

Ero reduce da una prima esperienza all’estero, nell’Irlanda Nord Ovest, abbastanza negativa.

Qui ero stata ospitata da una signora che, secondo gli accordi, mi avrebbe aiutato con l’inglese, dandomi vitto e alloggio in cambio di aiuto in casa. Prima di partire sapevo che la casa si trovava in un paesino vicino a Galway e, dalle foto viste nel sito internet, sembrava proprio un bel posto.

Una volta arrivata tutto era diverso da come prospettato ed anche il viaggio non è stato semplice.

Durante il soggiorno, mi sono ritrovata in aperta campagna, in una casa molto sporca e disordinata, con una persona poco gentile, tra l’altro non irlandese, che non mi aiutava con l’inglese e che non mi faceva uscire. Non avevo connessione internet e l’unica valvola di sfogo era il fine settimana, ma non avevo la macchina e non c’era nessun mezzo pubblico da prendere.  

Per il secondo viaggio all’estero, mi sono affidata ad EazyCity e la mia esperienza è stata finalmente positiva.

Prima di partire ho discusso i dettagli del mio soggiorno con Annastella in base alle mie esigenze: non volevo una metropoli come Londra, ma neppure una città troppo piccola; volevo essere indipendente, anche nella preparazione dei pasti e non troppo lontana dalla scuola, per cui ho scelto il residence e non la famiglia.

La meta consigliatami è stata Dublino, una città vivace, giovane e multiculturale, piena di turisti e studenti che provengono da tutte le parti del mondo, con bellissimi parchi, pub, ponti ed edifici caratteristici! Qui, come ho detto, ho frequentato un corso semi intensivo di inglese presso la Horner School, di cui sono molto soddisfatta. Ho conosciuto tanti studenti con cui siamo rimasti in contatto, ho visitato i dintorni di Dublino ed altri luoghi lontani come le Giant Causeway o le Cliff of Moher, che sono veramente mozzafiato! E poi devo dire che gli irlandesi sono veramente gentilissimi e molto accoglienti!

Appena arrivata all’aeroporto di Dublino, ho trovato una ragazza italiana ad aspettarmi per accompagnarmi al residence. Il giorno c’era il Gay Pride ed il taxi, che non poteva proseguire, mi ha lasciato nei pressi del residence. Non avevo idea di dove fossi e non capivo cosa dicesse il tassista, ma ero comunque tranquilla perché non ero sola! Nelle ore successive, mi sono ritrovata da sola, prima inquilina nell’appartamento del residence, ma avevo un numero di telefono, fornito dall’agenzia, attivo 24 ore su 24 per qualsiasi necessità e questo mi rassicurava abbastanza. Qualche giorno dopo, presso la sede di EazyCity Dublin ho ritirato la sim card irlandese, che aveva una buona ricezione e, soprattutto, aveva la tariffa più economica (5 euro circa al mese per internet, che  usavo per messaggi e chiamate tramite whatsapp) ed il mio curriculum vitae tradotto in inglese.

Solo quando sono tornata a casa mi sono resa conto dei grandi miglioramenti fatti con la lingua, perché ho imparato tanti nuovi vocaboli, ho capito meglio tante regole grammaticali, che prima non erano chiare  e mi sono arricchita di una bellissima esperienza!

E’ vero che sul web si trovano tante informazioni ed è pur vero che si può organizzare un soggiorno anche da soli, ma per una prima esperienza all’estero, con un livello basso di inglese, in base alla mia esperienza, consiglio vivamente di affidarsi a persone qualificate come EazyCity, che è una agenzia seria! Il mio viaggio è stato positivo proprio perché non sono partita all’avventura come la prima volta, perché Annastella, ha preparato tutto secondo le mie necessità e mi ha dato tante informazioni e consigli preziosissimi!

Sandra

               "

Ringraziamo Sandra per averci raccontato la sua esperienza e per essersi affidata a noi per organizzare il suo soggiorno studio ;)

Saty Tuned !

EazyCity Cagliari


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22 ott

UNA CITTA’ DALL’ATMOSFERA MAGICA, UN APPARTAMENTO, L’ERASMUS E UNA NUOVA AMICIZIA : MAURI E ALEX RACCONTANO IL LORO INCONTRO A SAN SEBASTIAN

Un’esperienza all’estero come quella Erasmus lascia il segno, chiunque abbia avuto la fortuna di poterla vivere parla di quanto essa ti cambi, ti migliori e ti faccia vedere il mondo con occhi diversi. E poi capita che per caso, mentre stai faticosamente cercando quello che dovrà essere il tuo alloggio per i mesi a venire, incontri la persona che diventerà oltre che tuo coinquilino anche tuo amico.

E’ cosi che Maurizio dalla Sardegna e Alessandro, Italo-Peruviano di Biella, si sono conosciuti in Spagna, nella vivace città basca di San Sebastian.

La loro esperienza la raccontiamo qui in una simpatica intervista doppia.

 

Ciao ragazzi, parlateci un po’ di voi:  come vi chiamate, di dove siete,  cosa fate nella vita?

M : Ciao, mi chiamo Maurizio. Sono di Portoscuso, paese in provincia di Carbonia-Iglesias, attualmente lavoro in un’azienda metalmeccanica e ricopro il ruolo di project manager.

A : Ciao mi chiamo Alessandro, ho 37 anni, sono nato a Torino e cresciuto a Biella dove tutt’ora vivo e lavoro come broker di assicurazioni. Le mie origini sono in parte sudamericane essendo mio padre peruviano nato ad Arequipa e vissuto a Lima prima di trasferirsi in Italia, per amore, all’inizio degli anni 70. Sin da piccolo ho sempre avuto la passione per i viaggi che mi hanno portato a conoscere durante una vacanza estiva Sladja, una ragazza della Serbia , che poi è diventata mia moglie e con la quale abbiamo avuto Giulia una bellissima bimba di 3 anni che ha quindi nel suo sangue un bel mix di origini italo-serbo-peruviane!!!

Perché  a suo tempo avete deciso di partecipare al progetto Erasmus? 

M : L’idea di andare all’estero mi attirava tantissimo ( e mi spaventava anche un po’),  mi piaceva l’idea di potermi immergere totalmente in un’altra cultura, di imparare un’altra lingua; ritenevo fosse una sfida importante da affrontare. 

A : Avevo 20 anni e tanta voglia di fare un’esperienza che mi portasse lontano dalla routine quotidiana e dalla piccola e “chiusa” città in cui vivevo che in particolare in quel periodo mi stava molto stretta. Non appena ci è stato presentato il progetto mi sono detto che era un’occasione che non avrei dovuto perdere!! 

Perché la Spagna? Era la vostra prima scelta tra le varie destinazioni Erasmus?

 M: La mia prima scelta era l’Inghilterra, però non era in linea con gli esami che avrei dovuto fare, quindi optai per la Spagna.

A: La Spagna è stata senza ombra di dubbio la mia prima scelta. Era il posto in Europa con più similitudini al Perù, la mia “terra di origine” e poi la lingua lo spagnolo che ho imparato e parlato in casa sin da piccolo mi avrebbe avvantaggiato nel test di selezione a numero chiuso che il progetto Erasmus prevedeva.

Quanto è durata la vostra esperienza? In quale città avete vissuto e che università e facoltà avete frequentato?

 M : Ho frequentato l’università “Tecnun Escuela de ingenieros” , ho vissuto a San Sebastian , l’esperienza è durata da Gennaio ad Agosto.

 A : Il mio percorso di studi prevedeva un semestre di specializzazione in “Gestion de Empresa” . La destinazione era la facoltà di Economia aziendale della prestigiosa “Universidad de Deusto” a San Sebastian detta “Donostia” in euskera (la lingua dei Paesi Baschi) una bellissima cittadina universitaria nel nord della Spagna, regione dei paesi baschi, affacciata sull’Oceano Atlantico.

Come descrivereste il vostro primo incontro? Dove vi siete conosciuti?

 M : ci siamo incontrati la prima volta in un’agenzia immobiliare, cercavamo entrambi casa  (e non è stato facile). Le prime case viste erano veramente decadenti (o sovraffollate!) . Dopo circa una settimana ci siamo incontrati nella casa che avevamo scelto per vivere. Eravamo in 4 in casa, ognuno con la sua stanza.

 A: la prima volta che ho incontrato Maurizio è stato in un'agenzia immobiliare alla quale ci eravamo casualmente rivolti entrambi per cercare l'alloggio che avrebbe dovuto ospitarci per i sei mesi di permanenza a San Sebastian.

Ricordo come fosse ieri l'espressione di sconforto che avevamo tutti e due dopo aver ultimato il primo giro degli appartamenti e stanze che l’agente immobiliare ci proponeva, uno peggio dell’altro! Poi, dopo un paio di giorni di disperata ricerca quando ormai stavo perdendo le speranze, ho trovato l’alloggio ideale e mi sono ritrovato Maurizio come coinquilino! Evidentemente i gusti erano simili.

Come era il vostro livello di spagnolo prima di partire? Avevate frequentato qualche corso in Italia prima della partenza?

M : Praticamente zero, avevo seguito solo un corso organizzato dall’università di Cagliari di poche ore. Lo spagnolo si impara abbastanza in fretta, poi ho avuto la fortuna di avere dei  coinquilini madrelingua e Alessandro che mi ha fatto anche da maestro.

A : come ho avuto modo di raccontarvi il mio livello di spagnolo era tutto sommato buono ma non avevo mai avuto occasione di studiarne grammatica ed ortografia  e scrivere e studiare in spagnolo è stato tutt’altro che semplice all’inizio! Uno dei primi giorni dovevo seguire una lezione e sono entrato nell’aula indicata nel programma. Dopo i primi minuti mi sono accorto di capire nulla di quanto il Professore stesse dicendo…mi sono detto “aiutoooo”! Fortunatamente ero finito nell’aula sbagliata dove lo stesso corso che dovevo frequentare si teneva in lingua euskera ovvero il dialetto dei paesi Baschi !

Come è stato convivere e condividere lo stesso appartamento? Come vi siete trovati con gli altri coinquilini?

M : All’inizio è stata dura, c’era qualche difficoltà nel capirsi e nel coordinare ed organizzare le attività domestiche ( pulizia, pagamenti etc.), ma poi è stato bellissimo, ci siamo divertiti, abbiamo organizzato feste e cene.

A : Il nostro appartamento era ideale, sufficientemente grande, eravamo in quattro persone ciascuna con la propria stanza ed ubicato sulla via centrale/pedonale di San Sebastian con un grande terrazzo che abbiamo potuto sfruttare nei mesi primaverili/estivi organizzando feste con coinquilini, colleghi di università ed amici vari. Condividerlo con Maurizio è stato eccezionale, ricordo le divertentissime uscite e feste in compagnia  di amici e le lunghe chiacchierate che ci facevamo una volta rientrati dalle nostre “serate” che molto spesso si protraevano fino alla colazione del mattino dopo!!! Io e lui eravamo gli italiani e gli altri due ragazzi con cui condividevamo l’appartamento erano spagnoli, studenti di una scuola superiore di cucina che ogni tanto ci insegnavano i trucchi del mestiere.

Come descrivereste San Sebastian? Che cosa vi ha lasciato questa città e questa esperienza in generale?

M : E’ una città fantastica, a misura d’uomo, vivibile, organizzata.Ti offre tantissimo, per uno studente è una città quasi perfetta. San Sebastian ha delle bellissime spiagge, un centro storico molto bello con una quantità di bar incredibile, e in più la cucina Basca è una delle migliori del mondo.

A : Descriverei San Sebastian come una cittadina “a misura di studente” abbastanza piccola per essere girata a piedi in bicicletta ma ricca di attrazioni e divertimenti come la mitica “parte vieja” ovvero il centro storico della città dove si possono trovare più bar e locali che persone che ci abitano!

Vivere in una città di mare per me che lo amo profondamente è stata un’ esperienza indimenticabile. Inoltre ho apprezzato il fatto che fosse frequentata da tantissimi studenti universitari provenienti da ogni parte del mondo potendo fare amicizia con persone di differenti culture. Ogni sera c'era sempre qualcuno che organizzava una festa o comunque un' occasione di ritrovo a casa dell'uno e dell'altro…stupendo!

Siete rimasti in contatto con molte persone?

M : All’inizio si, siamo rimasti in contatto con diversi amici, purtroppo ci si è persi un po’ per strada.

A : Considerato che sono ormai trascorsi 16 anni dalla mia esperienza Erasmus, nonostante social ed e-mail,ho mantenuto i contatti solo con alcuni delle decine di amici che ho avuto occasione di conoscere. Con Maurizio è stato diverso. Non abbiamo mai smesso di sentirci e vederci e nel tempo si è creato un vero e proprio rapporto di lunga e duratura amicizia che ci ha visto condividere i momenti più importanti delle nostre vite come i compleanni, il matrimonio, ecc..

A quali persone consigliereste di fare un esperienza all’estero sia essa di studio o di lavoro?

M : Assolutamente a tutti, è un’esperienza che ti arricchisce totalmente, ti fa crescere e ti fa dare sempre il meglio di te.

A : Consiglieri a tutti i giovani un’esperienza all’estero . Oggi in particolare in Italia siamo abituati (ahimè a volte anche costretti per mancanza di lavoro) a vivere con i genitori fino ed anche oltre i 30 anni . Un esperienza di studio o lavoro in un paese diverso del proprio, fosse anche simile culturalmente come la Spagna, ti cambia, ti forma, ti rende indipendente e ti consente di sperimentare diversi stili di vita, abitudini alimentari e sociali che ti permetteranno anche , una volta finita l’esperienza e rientrati in patria, di apprezzare maggiormente gli aspetti migliori del luogo e del contesto in cui vivi.

Dopo l’Erasmus avete continuato a frequentarvi e si può dire che è nata una bella amicizia. Parlateci un po’ l’uno dell’altro, descrivetevi.

M : Alessandro è un amico sincero, generoso e nonostante la distanza, sempre presente; Abbiamo avuto da subito una gran confidenza, nessuno muro o filtro ma subito tanta franchezza e affiatamento.

Credo di avere tante cose in comune con lui, abbiamo entrambi la passione per i viaggi, per lo sci e per la buona tavola; direi che anche caratterialmente siamo abbastanza simili, siamo un po’ timidi e riservati all’inizio, poi però cerchiamo di dare tutto per le persone che ci circondano e a cui ci affezioniamo.

A : Assolutamente si. Come ho avuto modo di raccontarti con Maurizio non abbiamo mai smesso di sentirci e frequentarci anche se negli ultimi anni , causa i numerosi impegni lavorativi e famigliari ci siamo visti meno di quanto avremmo voluto…ciò nonostante siamo rimasti degli ottimi amici e ci sentiamo spesso per avere notizie l’uno dell’altro e delle rispettive famiglie . Caratterialmente Maurizio è molto simile a me …razionale ed equilibrato quando serve ma anche allegro , spensierato, amante dello stare insieme in compagnia . Insomma un vero e proprio “cabronazo” come lo chiamo io!! 

Dove vivete ora e di cosa vi occupate? Ogni quanto riuscite a vedervi?

M : Attualmente vivo a Bologna e lavoro in un industria che si occupa di elettronica, occupo la posizione di project Manager. All’inizio riuscivamo a vederci sia d’estate che durante le ferie di natale, ultimamente riusciamo a vederci un po’ meno per motivi legati a famiglia e lavoro, ma cerchiamo sempre di organizzare qualche viaggio insieme.

A : Dopo l’Erasmus, terminato un periodo lontano dalla mia città trascorso facendo esperienze di studio e lavoro all’estero ed in Italia sono rientrato a Biella dove vivo tutt’ora occupandomi di gestire l’attività di famiglia nel settore assicurativo. Negli anni passati io e Maurizio ci vedevamo almeno tre o quattro volte l’anno, ora un po' meno. Ho però un sogno che mi auguro di poter realizzare a breve, tornare per una breve vacanza in compagnia di Maurizio e delle rispettive famiglie a San Sebastian, un luogo magico, denso di ricordi dove ho potuto vivere una delle esperienze più belle della mia vita!

 

Ringraziamo Maurizio e Alessandro per la splendida testimonianza della loro esperienza all'estero.

Hasta pronto con un 'altra storia di italiani all'estero

EazyCity Cagliari

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06 ott

RUBRICA – 12 : OFFERTE DI LAVORO ALL’ESTERO

Dodicesima uscita per la rubrica periodica sulle offerte di lavoro all’estero per alcune delle quali è richiesta  anche la lingua italiana oltre all’inglese (o allo spagnolo). Spesso la conoscenza di una terza lingua (spagnolo, francese, tedesco o altre) può diventare punto a favore specialmente in certi settori come l’ IT dove si lavora per diversi mercati europei nell’assistenza tecnica, nel customer care o vendite. Come sempre non dimenticatevi di aggiornare il vostro CV e soprattutto di scriverlo nel modo corretto, ovvero mettendo in risalto le esperienze più attinenti alla posizione richiesta. Buona ricerca e good luck !

Ecco cosa abbiamo selezionato per voi  questa volta in UK , Malta e Spagna :

 

LAVORO MALTA

CUSTOMER SERVICE/CALL CENTRE /VENDITE

Responsabile Vendite : Malta, cercasi un responsabile vendite che costruisca e consolidi relazioni con i clienti, e che identifichi nuove opportunità di vendita; richiesti Italiano e Inglese fluenti, esperienza nel settore ospitalità, spiccate doti comunicative, orientamento alla vendita. Richiesti versatilità e flessibilità.

GAMING / BETTING

Game Presenter : Luqa, Malta, azienda leader nel gaming (casino on line) cerca persona dinamica che parli un italiano fluente da inserire come “Live Casino Presenter/Host”

RISTORAZIONE / BAR

Chef : Malta, storico ristorante a conduzione familiare cerca chef con esperienza, ottime opportunità di carriera; richieste buone doti comunicative in lingua inglese.

 

LAVORO UK

CUSTOMER SERVICE/CALL CENTRE /VENDITE

Stagista Digital Marketing : Londra, giovane e dinamica azienda cerca studente/laureando per stage con possibilità di impiego a tempo indeterminato. Richiesto inglese fluente scritto e parlato oltre che italiano madrelingua; passione per il digital e online marketing.

 AMMINISTRAZIONE

Assistente amministrativo : Londra, West End, importante casa di moda del lusso cerca persona con spiccate doti amministrative, buone conoscenze nell’IT, italiano fluente, propensione al lavoro in team.

Responsabile Ufficio : Londra, tempo indeterminato, cercasi responsabile/amministratore ufficio, orientamento al cliente, team player, italiano fluente, con previa esperienza nel custode care.

 

LAVORO SPAGNA

CUSTOMER SERVICE/CALL CENTRE /VENDITE

Assistente Vendita : Madrid, impresa che si occupa di vendita prodotti artigianali, cerca esperto venditore con lingua italiana per mansioni di vendita, gestione negozi, magazzino etc. Richiesta disponibilità immediata e propensione a viaggiare.

Programmatore : Valencia, azienda leader nel mercato italiano cerca programmatore con esperienza di almeno 5 anni e conoscenze specifiche (SQL server, Javascript, HTML5, CSS), autonomo con capacità di analisi e pianificazione.

RISTORAZIONE / BAR / NEGOZI

Negozio Prodotti Italiani : Valencia, cercasi impiegato per negozio di prodotti esclusivi, con esperienza minima di un anno, con attenzione al cliente, esperienza nelle vendite, disponibilità a lavorare su turni.

 

Stay tuned...

EazyCity Cagliari

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29 set

IL RICHIAMO DELL’IRLANDA E’ COSI’ FORTE CHE GIORGIA NON HA DUBBI, IL SUO VIAGGIO STUDIO SARA’ A DUBLINO

Giorgia da Cagliari ci racconta la sua esperienza di studio in Irlanda, a Dublino, dove lo scorso agosto ha trascorso due intense settimane e frequentato una scuola di inglese.

Hi EazyCity!!!

My name’s Giorgia, ho 36 anni, vivo e lavoro a Cagliari in un centro medico dermatologico. Mi occupo della segreteria, dell’amministrazione e ho contatti diretti con i pazienti. Per questo motivo, specialmente nell’ultimo anno, mi è spesso capitato di parlare inglese e ho deciso di seguire un corso e, successivamente, di fare una full immersion in un paese anglofono.

Ho sempre viaggiato e ho avuto la possibilità di testare il mio livello di inglese, ma questa è la prima esperienza di studio all’estero.

Sono molto legata all’Irlanda, a Dublino in modo particolare. La prima volta che l’ho visitata, nel lontano 2001, ne sono rimasta affascinata. Ho avuto da subito la forte sensazione di appartenenza, senza mai riuscire a spiegarmi il perché. Non è mai successo in nessuno dei paesi che ho visto. La musica, i luoghi, le persone, i profumi e i colori sono rimasti impressi  in modo indelebile. Mi sono sempre riproposta di tornare, ma forse non era ancora il momento.

 Quando ho deciso di frequentare un corso intensivo non ho avuto dubbi sulla destinazione: sarei tornata nella “mia” terra.

Ho trascorso due  bellissime settimane, dal 1 al 14 agosto, durante le quali ho frequentato il corso alla Horner School. Ho fatto un test d’ingresso e sono stata assegnata ad una classe di livello B2, upper intermediate. Il mio livello di partenza era B1 e già avevo una discreta fluency. Ho visto miglioramenti per quanto riguarda il parlare e ho arricchito il mio vocabolario con nuovi termini e modi di dire “very useful” nel linguaggio colloquiale di tutti i giorni.

Non ho avuto problemi a relazionarmi con gli altri in una lingua che non è la mia. Per mia fortuna ho incontrato delle belle persone “from all over the world” con le quali sono in contatto ancora adesso, la mia flatmate spagnola e le mie classmates brasiliane, croata e turca.                                                                                                    

A scuola mi sono trovata molto bene. Tutti molto gentili e disponibili. L’insegnante, Gerry, bravissimo e molto qualificato, ha organizzato delle lezioni interattive e coinvolgenti. Tornare a scuola, dopo tanto tempo, è stato divertente e stimolante. Durante le due settimane ho avuto modo di incontrare molte persone di diverse nazionalità perché alcuni concludevano il corso e altri lo iniziavano. La classe, quindi, era in continuo cambiamento. Nonostante questo ho instaurato un ottimo rapporto con tutti i classmates. Ho trovato un ambiente molto collaborativo e tutti disposti ad aiutarsi a vicenda, a parlare, a condividere tempo di qualità, esperienze e conoscenza.

Se ripeterei l’esperienza appena conclusa? Of course! Probabilmente sempre a Dublino e sempre alla Horner. Oppure a New York, città che adoro e che ho in programma di visitare.

Consiglierei la vacanza studio ai ragazzi perché è importante iniziare da giovani, a chiunque voglia approfondire la conoscenza della lingua inglese e che voglia mettersi in gioco anche da adulto e scoprire che non è mai tardi per fare esperienze di questo tipo. Come diceva Eschilo “è sempre giovinezza per chi invecchia imparando”, una filosofia di vita che ho fatto mia.

Sono tornata a casa diversa, un po’ cambiata forse, consapevole di alcune cose e con tanta nostalgia del periodo trascorso lì, più leggera, anche: la compagnia aerea, della quale non farò il nome, ha deciso di perdere il bagaglio! Per fortuna tutto si è risolto nel giro di qualche giorno.

Welcome back, Giorgia!   

                                              

Grazie Giorgia per il bellissimo racconto

Saty tuned : a presto con nuovi racconti di viaggi studio all’estero

EazyCity Cagliari

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25 set

UNA LAUREA IN INFORMATICA E TANTA VOGLIA DI METTERSI IN GIOCO : FABIO RACCONTA LA SUA ESPERIENZA A LONDRA

Parte dal piccolo paese di Portoscuso, nel Sulcis, la storia di Fabio che da subito sente l’esigenza di fare esperienze di vita fuori dal suo territorio di origine; così dopo i primi tre anni di Università a Cagliari decide di terminare gli studi in informatica a Roma. Ma le circostanze lo portano a trasferirsi all’estero, nel Regno Unito, dove trova il terreno giusto per potersi esprimere nel suo campo, quello della Business Intelligence. E così giunge a Londra dove tutto è possibile e i sogni si realizzano, ma forse il suo viaggio non terminerà qui, anche perché nei sogni di Fabio c’è un posto speciale dal quale si sente molto attratto.

Ciao parlaci un po’ di te:  come ti chiami, di dove sei,  cosa facevi in Italia prima di trasferirti all’estero?

Ciao, mi chiamo Fabio e sono di Portoscuso. Ho studiato informatica presso l’Università degli studi di Cagliari dove ho conseguito la laurea triennale, poi la voglia di partire mi ha spinto a Roma per continuare gli studi e prendere la laurea specialistica alla Sapienza.

Il primo lavoro è stato in una compagnia che si occupa di intercettazioni: facevo assistenza alla polizia giudiziaria sia al telefono che di persona in giro per tutta Italia, installazione e configurazione di server e client, attivazione delle intercettazioni sul server etc. Lo stipendio non era sicuramente esagerato ma era la prima esperienza per me, ho girato tanto, conosciuto molte persone appartenenti alle forze dell’ordine e purtroppo visto direttamente alcune cose di cui molti vengono a sapere solo dai giornali…

Dopo un anno a me e a diversi altri non è stato rinnovato il contratto e dopo l’estate grazie al mio nuovo capo sono entrato nel mondo della Business Intelligence.

Il lato positivo di questo ramo penso che sia il fatto che la crisi non si è sentita tanto: come dice il mio ora ex capo “se hanno soldi serviamo per fargli vedere dove investirli, e se non ne hanno gli diciamo dove risparmiare”.

Quando hai deciso di partire e lasciare l’Italia? Cosa ti ha spinto a prendere  questa decisione?

Ho vissuto a Roma dal 2006, stavo già pensando da un circa un anno prima della partenza perché avevo il desiderio di migliorare il mio inglese e dopo tanto tempo la vita a Roma iniziava a starmi un po’ stretta; così quando il mio capo ha lasciato la compagnia alla prima offerta buona sono partito per l’Inghilterra.

 In quali posti hai vissuto prima di trasferirti a Londra ?

Portoscuso ovviamente, Cagliari, Roma e Haywards Heath, una cittadina a metà strada tra Gatwick e Brighton.

Di cosa ti occupi ora a Londra?Hai cambiato molti lavori?

Faccio sempre lo stesso lavoro come consulente di Business Intelligence: nei primi 10 mesi ad Haywards Heath ero nel team interno di un gruppo assicurativo mentre ora sono di nuovo a tutti gli effetti consulente, con diversi clienti sparsi per il Regno Unito.

In poche parole la BI si occupa di rendere tutti i dati in possesso di una impresa (e a volte sono veramente tanti) leggibili per il management. Questi dati vengono utilizzati per fare analisi su come sta andando l’azienda e prevedere l’andamento futuro, decidere dove investire, dove tagliare i fondi ma anche per costruire modelli i clienti prima di lanciare campagne di marketing. E’ una spiegazione molto semplicistica ma c’è veramente un mondo dentro: principalmente si lavora in ambito finanziario ma il software in cui sono specializzato è usato molto anche dalle case farmaceutiche per i test clinici sui farmaci ad esempio.

 Quali differenze hai trovato rispetto all’Italia dal punto di vista lavorativo e di stile di vita in genere in UK?

Sarò stato fortunato io ma il lavoro è decisamente molto meglio organizzato, si lavora 7 ore al giorno (9-17) e alle 17 in punto si finisce: qui non esiste la simpatica abitudine che hanno molti datori di lavoro italiani di fare 9-10 ore ed essere pagato sempre 8. E’ stato molto raro che sia rimasto in ufficio dopo le 17:15.

Un’altra cosa che mi piace tanto è che dove sto lavorando ora non siamo molti dipendenti, per cui quando non sono da un cliente posso lavorare tranquillamente da casa!

 Come ti sei integrato nella realtà Inglese?

Al momento ho una camera in affitto in zona 3 a Londra, qualche volta esco con gli amici (soprattutto ex colleghi) per andare al cinema, ristorante… le solite cose insomma! In generale adoro viaggiare: non sono mai stato molto festaiolo e quando ho un po’ di tempo preferisco prendere la macchina e andare fuori città: ci sono tantissime cose da vedere tra parchi, castelli e altre città che sarebbe un peccato non visitare.

Sotto quali aspetti il vivere in Inghilterra è meglio che in Italia e sotto quali invece è peggio secondo te?

Parto dai lati peggiori: il cibo se non si sa dove procurarlo non è effettivamente la stessa cosa, ma io cucino tutte le volte che posso e non è un grosso problema.

Il clima è la prima cosa di cui mi parlano le persone quando dico che sto in Inghilterra, sinceramente io sentivo più freddo a Roma: piove sicuramente di più e c’è meno sole, ma la pioggia spesso è fine e non dà molto fastidio almeno a me che porto i capelli rasati.

Gli inglesi sono generalmente più freddi di noi mediterranei, ho avuto alcuni colleghi che prima della terza pinta di birra dicevano solamente ciao oppure parlavano solo di lavoro durante l’orario di lavoro J

Tra i lati positivi metto sicuramente l’orario di lavoro: sembra poco ma un’ora in meno al giorno permette di fare molte cose prima di cena. Lo stipendio è decisamente superiore a quelli italiani, mi sono potuto comprare senza chiedere soldi ai miei genitori una bella macchina e in meno di 2 anni ho viaggiato tanto in giro per Europa, USA e Brasile.

Londra è in generale molto cara specialmente se si vuole comprare casa, ma se non è questo il caso con un lavoro qualificato la differenza di stipendio aiuta a stare più che bene anche nella capitale. Le altre città sono decisamente più economiche e per molte cose più vivibili. A Londra puoi fare ed essere tutto quello che vuoi, puoi conoscere migliaia di persone così come passeggiare per la strada in centro ed essere ignorato da tutti: per molte persone non è facile confrontarsi con una megalopoli del genere, sono stato anche a New York e da questo punto di vista mi è sembrata migliore.

Se ti va dicci cosa ne pensi della “Brexit” e delle sue eventuali conseguenze se secondo te ce ne possano essere.

Potrei riassumerla con “tanto rumore per nulla”, sono convinto che passeranno anni prima che formalmente siano fuori dall’Europa e visti i troppi interessi in comune non cambierà quasi niente: gli inglesi già avevano la loro moneta e per accedere al mercato europeo dovranno accettare la libera circolazione delle persone. L’unica cosa che penso cambierà sarà la gestione dei sussidi governativi per chi non è inglese (ma questo potevano farlo anche prima del referendum) e chi vorrà venire in futuro potrebbe aver bisogno di un visto, ma per chi già sta qui e lavora non cambia niente: dopo 4 o 5 anni (non ricordo) si ottiene automaticamente il diritto a vivere qui.

Credo che gli inglesi si siano fatti abbindolare dalla campagna referendaria: effettivamente in città più piccole (parlo di Nottingham per esperienza personale e di Leicester per sentito dire) gli immigrati sono veramente tanti e non tutti vengono per svolgere lavori qualificati togliendo, come molti che hanno votato sì pensano, “il lavoro agli inglesi”, ma una buona parte dell’immigrazione in Inghilterra viene dalle ex colonie come India ad esempio e su queste l’Europa non ha sicuramente potere di controllo…

A quali persone consiglieresti di fare un esperienza all’estero? E perché?

Lo consiglierei a tutti, ma ci vuole molta testa e coraggio a lasciare famiglia, amici, luogo d’origine e abitudini per un posto spesso molto diverso.

La distanza non è un problema, ormai in meno di 24 ore si arriva in ogni parte del mondo quindi non pensateci!

La lingua si può sempre imparare e la pronuncia degli inglesi non è identica a quella che si studia a scuola o che si vede nei film: io da molto prima di partire guardavo molte serie tv in lingua originale per cui avevo già un vocabolario discreto, ma una volta arrivato qui capire tutto quello che mi dicevano nelle varie pronunce e rispondere in maniera articolata non è stata una cosa immediata.

Andate all’avventura, conoscere realtà differenti e persone di altre culture è la cosa più bella che esista e arricchisce in una maniera che i soldi non faranno mai.

Hai mai pensato di lasciare la Gran Bretagna per qualche altro paese in cui magari ti piacerebbe vivere?

Mi sono innamorato del Brasile, ho visto posti meravigliosi e conosciuto tante belle persone tra cui la mia ragazza, con una buona offerta di lavoro andrei domani mattina! Anche la Svizzera mi attira, professionalmente al momento non mi immagino in altri posti che non siano UK Svizzera o Stati Uniti.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Pensi che un giorno rientrerai in Italia?

Vorrei continuare a specializzarmi qui, ci sono tante cose che non ho mai visto anche nell’ambito in cui lavoro e poi in futuro chissà, il richiamo del Brasile è sempre forte…

 

Ringraziamo Fabio per aver raccontato la sua esperienza, e auguriamo che possa realizzare i suoi sogni e magari chissà, trasferirsi un giorno in Brasile.

State sintonizzati con noi, a breve racconteremo un’altra storia di italiani all’estero

EazyCity Cagliari

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19 set

VIAGGIO STUDIO IN IRLANDA : L’ESPERIENZA DI MANUELA A CORK

Manuela da Cortina ci racconta la sua esperienza a Cork, durante la quale ha frequentato un corso di inglese di tre settimane e ha condiviso un appartamento con persone sconosciute. Dopo un primo periodo incerto di difficile convivenza con i nuovi coinquilini “fastidiosi” , Manuela scopre una splendida realtà e si adatta al cambiamento e alle diversità culturali, perché vivere una esperienza all’estero significa anche questo. E poi la frequentazione con i compagni di corso, con i professori “spettacolari” , e una città come Cork, a misura d’uomo, che si impara presto ad amare, da vivere in ogni sua sfumatura, tra i suoi colori e la musica che pervade sempre l’aria ovunque ti trovi.

Ciao  raccontaci un po’ di te:  come ti chiami, di dove sei,  cosa fai nella vita?

Ciao mi chiamo Manuela e vengo da Cortina, ho 40 anni e faccio la commessa. 

Quando e perché hai deciso di fare un’esperienza studio all’estero?

E’ da molti anni che pensavo di andare in Irlanda, e quest’anno ho deciso di regalarmi questa esperienza per i miei 40 anni, poi avevo bisogno di staccare la spina e fare qualcosa di diverso.

 Perché l’Irlanda e in particolare Cork?

L’Irlanda mi ha sempre affascinato molto per la sua storia e la sua cultura, e il mio sogno era poterla visitare, Cork e’ arrivata per caso, non volevo andare a Dublino perché troppo grande e dispersiva e cercavo una città più piccola a misura d’uomo, ed ecco che spunta Cork. 

Sei partita da sola o con qualcuno ?

Sono partita sola.

Avevi già fatto altre esperienze all’estero?Se si dove?

No nessun altra esperienza all’ estero.

 Come ti sei trovata nella realtà irlandese? Come descriveresti la città di Cork?

Devo essere sincera, io sono partita parlando un inglese scolastico e anche meno forse, sono arrivata in Irlanda e i primi giorni e’ stata molto dura, non perché la realtà Irlandese sia difficile ma perché io i primi giorni ero spaesata, però passati i primi giorni ho adorato ogni singolo momento che ho vissuto li. Cork e’ una splendida città, molto grande ma anche molto piccola, io l’ho soprannominata la città dei 10 minuti, perche in dieci minuti sei ovunque, c’e’ tutto quello che si può volere, e soprattutto io non ho mai avuto paura per qualcosa, anche quando giravo la notte da sola non ho mai temuto per niente. Ho imparato a girare Cork a piedi e vedere e sentire tutti i rumori e i colori della città, la musica tutti i giorni per le strade, l’aria di tranquillità che si respira ; ho notato una strana cosa che in Italia non c’e’, il  relax :  ovunque per le strade. nei negozi, nei locali; e poi Cork è una città pulita e ordinata.

Parlaci un po’ dei corsi di lingua che hai frequentato e di come ti sei trovata a scuola. Hai avuto modo di conoscere persone di altri paesi?Hai stretto dei legami con qualcuno in particolare?

Ho frequentato un corso di livello base, perfetto per me, mi sono trovata splendidamente e ho avuto dei professori che erano spettacolari, molto pazienti coinvolgenti e assolutamente amichevoli; ho conosciuto molti ragazzi e ragazze di altri paesi e anche italiani ma ho stretto amicizia soprattutto con i miei compagni di classe perché erano quelli con cui passavo più tempo. L’ambiente era molto bello e coinvolgente e infondo eravamo tutti nella stessa situazione dunque si legava per forza.

Come è stato condividere l’alloggio con altre persone?

Io vivo sola da vent’anni e per me e’ stato molto complicato condividere l’alloggio, ho avuto molti problemi la prima settimana ad adattarmi ma anche perché ho avuto dei coinquilini fastidiosi il primo periodo, poco rispettosi verso il prossimo e molto sporchi, ma poi uno si adatta a tutto e l’importante e’ anche adattarsi alle diversità.

Come va ora con l’inglese? Sei migliorata rispetto a prima, ti senti più sicura?

L’inglese  grammaticale in un mese non ha fatto grandi passi avanti, devo essere sincera, anche perché ho scelto di girare molto e di studiare un po’ meno però mi ha aiutato molto a livello di dialogo, mi sento più sicura di me e meno paurosa nel provare a parlare , nel senso che magari tante volte non proviamo a parlare per timore di sbagliare aggettivo, di sbagliare verbo etc., invece dopo questa esperienza mi sento più sicura :  li o parlavi o parlavi non c’erano altre soluzioni, giusto o sbagliato dovevi provare, e in fondo lo scopo di sapere una lingua e’ quella di farsi capire bene o male.

 Avevi  mai frequentato dei corsi di lingua prima di questo?

No mai frequentato corsi come questi.

Pensi di ripetere in futuro questo tipo di esperienza? Quali paesi e città ti piacerebbe conoscere?

Certo che credo di rifarlo e spero anche presto, e se riuscirò per molto più tempo,  sicuramente tornerei in Irlanda e forse a Cork perché mi e’ rimasta nel cuore.

 A quali persone consiglieresti di fare un esperienza all’estero sia essa di studio o di lavoro?

A tutti credo, tutti quelli che hanno voglia di farsi un esperienza, tutti quelli che vorrebbero cambiare aria e vedere nuove realtà e conoscere un po’ di cultura diversa dalla nostra. Lo consiglierei a tutti i ragazzi che vogliono andare a studiare e anche a divertirsi perché esiste anche quello ;)

Ringraziamo Manuela per la sua splendida testimonianza, augurandole di poter al più presto ripetere una simile esperienza. Good Luck ;)

Alla prossima storia di Italiani all'estero

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EazyCity Cagliari

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